CASTRUM LEONIS – IGP LAZIO BIANCO
Un tempo chiamato Castrum Leonis, divenne poi Castel de Leo e infine Castel di Leva. In questo antico castello, oggi custodito dal Santuario della Madonna del Divino Amore, affondano le radici della nostra storia. È qui, nell’Agro Romano più autentico, che nasce il nostro bianco: espressione di un territorio vulcanico vincolato e ricco di storia, al confine con il Parco dell’Appia Antica.
Uvaggio: Trebbiano (65%), Malvasia di Candia (25%) Malvasia del Lazio (10%)
Tipologia: Bianco
Formato: 750 ml
Provenienza: Lazio
Grado alcolico: 13% Vol
Raccolta: Manuale, nel pieno rispetto della pianta e della selezione del frutto
Impianto: tendone del 1970
Vinificazione: Fermentazione in acciaio a temperatura controllata con una piccola percentuale (5%) che macera sulle bucce, donando al vino più struttura e complessità.
Affinamento: 7 mesi in acciaio sulle fecce fini, con batonnage manuali per esaltare cremosità e rotondità. Segue un affinamento minimo di tre mesi in bottiglia, che ne completa l’equilibrio.
Terreno: collinare a 130 mslm – In parte pozzolanico, in parte limoso-argilloso, contribuisce al profilo sapido e minerale del vino.
Temperatura di servizio: 12°
Certificazione: Biologica dal 2024, frutto di una visione agricola etica e rispettosa dei cicli naturali.
Abbinamento: Ideale con pesce crudo, antipasti e primi piatti a base di mare, formaggi freschi e con lieve stagionatura. La sua versatilità lo rende compagno perfetto anche per piatti della tradizione rivisitati in chiave leggera.
Conduzione Agronomica: Di tipo biologico-rigenerativa, con uso di compost, inerbimento naturale, sovesci e minima lavorazione del suolo, per favorire biodiversità e salute del terreno in un’ottica rigenerativa e sostenibile.
Analisi sensoriale: Colore giallo paglierino carico. Al naso richiama sentori delicati di fiori e frutta a polpa bianca. Al gusto di buona persistenza, con vena acida e di buona sapidità, finale leggermente minerale donato dal terreno vulcanico e con chiusura dove si percepisce la leggera macerazione.
Solfiti Contenuto di solfiti ridotto del 40% rispetto ai limiti del biologico, per offrire un vino più naturale e rispettoso del consumatore.
ANTONIO – IGP LAZIO BIANCO
“Antonio”, mio padre, colui che piantò le viti nel 1971, da cui oggi nasce questo vino. Amante del bianco e di una vinificazione ancestrale. Con questo vino ho voluto continuare quel modo di farlo nascere, rispettoso della natura, del tempo e di ciò che lentamente matura, dentro e fuori la terra. Non l’ho costruito, l’ho accompagnato assecondando la natura, con fermentazione spontanea in giara di terracotta e con macerazione per 3 settimane. Prodotto nell’Agro Romano vincolato a ridosso del Parco dell’Appia Antica a 130 mslm. Tutto è fatto a mano.
Uvaggio: Trebbiano (65%), Malvasia di Candia (25%) Malvasia del Lazio (10%)
Tipologia: Bianco macerato
Formato: 750 ml
Provenienza: Lazio
Grado alcolico: 12,5% Vol
Raccolta: Manuale, nel pieno rispetto della pianta e della selezione del frutto
Impianto: Tendone del 1970 con viti storiche
Vinificazione: In giara di terracotta da 500 litri, con macerazione sulle bucce per 21 giorni. La quantità di bucce varia di anno in anno, secondo la maturità fenolica raggiunta. Segue pressatura manuale.
Fermentazione : Spontanea, in giara di terracotta prodotta da artigiani toscani.
Affinamento: Almeno 7 mesi in giara sulle fecce fini con batonnage manuali settimanali, seguiti da 7 mesi in bottiglia. Il vino non subisce filtrazioni né chiarifiche, per preservare tutta la sua integrità.
Terreno: Collinare a 130 m s.l.m., in parte pozzolanico e in parte limoso-argilloso, conferisce al vino mineralità, sapidità.
Abbinamento: Si sposa con antipasti di salumi e formaggi, anche stagionati, primi piatti strutturati e secondi a base di carni bianche. Accompagna diversi piatti della tradizione romana.
Conduzione Agronomica: Di tipo biologico-rigenerativa, con compost, sovesci, inerbimento naturale e minima lavorazione del suolo, per aumentare fertilità della terra e vitalità della vite.
Analisi sensoriale : Il colore è dorato con riflessi ambrati. Al naso emergono sentori di camomilla e frutta a polpa bianca matura. Al gusto è di buona persistenza, con mineralità, buona spalla acida, sapidità e struttura.
Solfiti : Ridotti del 40% rispetto al consentito nel biologico, per offrire un vino più naturale e rispettoso del consumatore.
Temperatura di servizio: 14°
Certificazione: Biologica dal 2024, frutto di una visione agricola etica e rispettosa dei cicli naturali.
